lunedì 28 maggio 2012

Cherry Blossom






















Stanno. Cadendo. Tutti.
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Apoptosis.


Uno dopo l'altro, petali di Prunus Avium, nel vento.



sabato 7 aprile 2012


Pensare è dolore.

Non pensare.
Non pensare.

Un altro pugnale nel cuore.
Altro sapore si sangue in fondo alla gola.

Non puoi farne a meno,
devi continuare a ferirmi l'anima.

Lacerata, con l'ultimo fiato che mi rimaneva
ho urlato.

Mi hai tagliato la gola.

Si sciolgono gli occhi in un mare in tempesta.
Sento le onde, i lampi, i tuoni tra le ciglia.

Fanno Male.

Ogni onda mi avvicina al pensiero delle lame.
Sette strati. Sette livelli di pelle.

Sangue.

Da tempo la mente si sofferma
un barlume di lucidità è tutto ciò che mi allontana da compiere il gesto.

Per quanto durerà?
Io non posso, non voglio riprovarci.

Tua la colpa, sempre e comunque.
Tua è la mano che mi spinge verso il baratro.

Hai avuto la mia vita in un palmo, da sempre.

L'ho sempre permesso.

mercoledì 7 marzo 2012

New Set of Claws




Vedo la luce in tutta la sua bellezza, ma non riesco a raggiungerla.

Non ora, forse è troppo presto. Forse devo attendere che i tempi siano maturi e tutto risplenderà di colori nuovi.

Mi sento intrappolata, ho mura spesse attorno a me, una sola possibilità di scelta: avanzare.

Non mi resta che chiudere gli occhi e divenire schiava dell'onirico mondo, dove ogni cosa è al suo posto.

If you've suffered enough
I can understand what you're thinkin' of
I can see the pain that you're frightned of

Distrutta, asciugo le lacrime con le mani gelide,
le stesse mani che sorreggeranno il peso delle avversità.

Poichè sono sola.

I lunghi rapporti sono destinati a tramutarsi in cenere.
E' una ruota che ho visto girare troppe volte.
Non sono più disposta a farmi torturare.
Ho artigli per aggrapparmi al dolore, li ho affilati negli anni.
Non ho paura.

Con me stessa, ho tutto ciò di cui ho bisogno.

martedì 28 febbraio 2012

A New Kind of Darkness



Dopo le svariate mutilazioni al vecchio diario ho ritenuto fosse il caso di ricominciare.
Troppe incoerenze, non ero più io, che ci volete fare.
Una sorta di parallelismo tra il virtuale e la mia vita. Anche se ultimamente le volte in cui mi trovo a fare un punto della situazione sono così tante...
Sola in mezzo alla gente, di nuovo, ma ora con delle consapevolezze mai viste prima.
L'anima è maturata?
Forse. Le esperienze, per quanto negative si sa, fruttano e non poco.

Il velo di ipocrisia che piano piano mi hanno tessuto addosso si è squarciato.
Basta illusioni, per quanto un tempo benvolute.
Ora? Ora vedo.
Vedo persone che vanno e vengono.
Riconosco chi non se n'è mai andato e chi non c'è mai stato. PER ME.

Fanculo la quiete, assume tutto un nuovo significato.

L'oscurità richiede esperienza per essere compresa, ed ora l'abisso per me non ha più segreti.

Dal buio, osservo.